giovedì 25 febbraio 2010

VASCO ERRANI A PIACENZA

Opere pubbliche, in particolare il nuovo Ponte sul Trebbia in corso di costruzione, e l'emergenza occupazione. Sono stati questi i temi fondamentali della giornata piacentina di Vasco Errani, presidente della Regione, che mercoledì 24 febbraio ha fatto appunto tappa nella nostra provincia.

PONTE DEL TREBBIA, DALLA PRIMA RICHIESTA DI PATRIZIA ALL'APERTURA DEL CANTIERE
Uno degli appuntamenti più significativi è stato appunto quello tenutosi a Gragnano Trebbiense. A fianco di Patrizia, Vasco Errani ha fatto visita al cantiere per la costruzione del nuovo ponte sul Trebbia.
Cantiere che ha aperto appunto grazie alla determinazione che Patrizia, allora nei panni di assessore provinciale, ha speso nel chiedere alla regione i necessari finanziamenti. Ma anche grazie alla capacità della Regione di recepire le istanze del territorio e cogliere la necessità di finanziare progetti utili per garantire lo sviluppo del territorio. "Quando nel 2005 Patrizia Calza, in una riunione pubblica, mi ha posto il problema della viabilità in Val Tidone e della necessità di realizzare il ponte, io le ho risposto di redigere innanzitutto un progetto dell'opera e di renderlo cantierabile. Poi avremmo parlato dei finanziamenti", racconta Errani. Patrizia ha quindi lavorato per completare la progettazione, ma la Regione dal canto suo ha mantenuto la promessa, destinando a Piacenza ben 20 milioni di euro per un intervento atteso da decenni. "E non si tratta di piccole somme per un bilancio come quello regionale, ma di un investimento molto considerevole, deciso proprio nell'intento di offrire una prospettiva nuova a due vallate piacentine", ha precisato Errani. "Questo è il governo del fare".

LAVORO, SALVATI 65 MILA POSTI
Ad Errani hanno portato il loro saluto anche alcuni dipendenti della Berni, impresa che ha sede appunto a Gragnano e che attualmente vive una fase di difficoltà. "Purtroppo i momenti difficili per la nostra economia non sono ancora finiti, anzi. Ci aspettano giorni probabilmente ancora più difficili di quelli che abbiamo alle spalle", ha affermato il presidente. "E' per questo che la Regione sta investendo 520 milioni di euro per il finanziamento degli ammortizzatori in deroga. In questo modo abbiamo già salvato 65 mila posti di lavoro". Per quanto riguarda nello specifico la situazione della Berni, Errani ha auspicato che si giunga presto ad un nuovo piano industriale, esprimendo apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato dai lavoratori nei confronti dell'azienda. "Senza i finanziamenti della Regioe - ha comunque ricordato - oggi quest'impresa avrebbe già chiuso i battenti".

ECONOMIA, PUNTARE SULL'INNOVAZIONE PER VINCERE LA CRISI
3,5 milioni di euro destinati a Sarmato per la realizzazione di un'area produttiva ecologicamente attrezzata (Apea) nella zona dell'ex Eridania, ispirata ai principi del risparmio energetico, della sostenibilità ambientale, del risparmio idrico. E' questo uno degli investimenti della regione che, più di ogni altro, dimostra l'attenzione di Bologna verso lo sviluppo dei nuovi settori dell'economia, ed in particolare dela green economy. "Al nostro Paese serve una nuova politica industriale", ha detto il presidente. "Basti pensare che l'Italia investe in ricerca lo 0,01% del Pil, a fronte del 3,5% della Corea del Sud. In Emilia Romagna, invece, sta spendendo 450 milioni di euro per la realizzazione dei Tecnopoli, centri di ricerca dai quali potranno svilupparsi nuove filiere produttive nei settori delle biotecnologie, delle nanotecnologie, dell'energia rinnovabile. E poi bisogna continuare ad investire, come fatto dalla Regione in questi anni, nei consorzi fidi e nelle cooperative di garanzia, al fine di sostenere l'accesso al credito delle nostre imprese".

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